Nell’area da diversi anni si cerca di far convivere due diverse vocazioni, con l’obiettivo di realizzare un modello di sviluppo sostenibile: la storica vocazione agricola e naturalistica, da un lato, e le scelte industriali di sfruttamento del più grande giacimento petrolifero Europeo, scoperto nel 1981, dall’altro, che hanno conferito al territorio un ruolo di notevole importanza nel settore delle energie.

 

A livello industriale l'unica realtà operativamente attiva è quella petrolifera, che ha sviluppato un indotto di piccole e medie imprese che gravitano principalmente attorno al Centro Oli nell’area industriale di Viggiano.

 

Le altre tipologie di attività industriali si concentrano prevalentemente nell’edilizia e nel suo indotto (lavorazione della pietra, produzione di calce e calcestruzzo, carpenteria metallica e in legno) ed in piccole attività manifatturiere a carattere artigianale. Alcune attività produttive, come in particolare l'industria alimentare, quella del legno e l'abbigliamento, risultano piuttosto diffuse sul territorio, anche se sono frammentate in un certo numero di piccole e piccolissime imprese. In termini localizzativi, il comparto industriale appare concentrato nell'area sud occidentale del comprensorio (nei comuni di Viggiano, Marsicovetere, Marsico Nuovo, Grumento Nova, Moliterno, Tramutola).

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